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Free Transform – Un workshop di tre giorni:
Le foto fermano momenti particolari dell’esistenza e rievocano situazioni che ci fanno percepire il trascorrere del tempo, i mutamenti nostri e del mondo, ma anche gli elementi di continuità della nostra storia di vita.
Il processo creativo del foto-collage può rivelarsi un’esperienza sorprendente, rivelatrice, a tratti riconciliante perché consente di confrontare, esaminare, ri/valutare se stessi in relazione al proprio sé, alla propria immagine, alla propria famiglia e- più in generale- al proprio vissuto.
Vero è anche che la fotografia, poiché congela le immagini, sembra contenere in sé elementi fortemente destabilizzanti e “perturbanti” che talvolta ostacolano la percezione della nostra e dell’altrui identità rendendo quanto meno conflittuale il rapporto con la propria immagine. Per questo, concedersi l’opportunità di ironizzare sul passato o sul presente significa rendere possibile la rivisitazione della propria storia, reinventarla e- grazie anche all’aiuto della scrittura con le sue operazioni di ordine, selezione, creazione – collocarla in un contesto completamente nuovo.

Il seminario propone percorsi finalizzati all’elaborazione “giocosa e ironica” della propria storia di vita e alla ricerca di nuove chiavi di lettura del proprio passato.
Attraverso l’attivazione di un canale comunicativo alternativo a quello verbale, il seminario intende offrire la possibilità di:
Esprimere e scoprire nuovi aspetti di sé;
Rivisitare e reinventare la propria storia di vita;
Ri/scoprire aspetti e figure della propria famiglia.
Al centro dell’attenzione ci saranno foto e appunti scritti. La scrittura creativa costituirà un elemento di supporto al nostro album di famiglia. Le storie sono tante quante sono le identità e i vissuti da rappresentare.
Durante il seminario si alterneranno lavoro di collage manuale, scritture, letture, condivisione di esperienze e riflessioni sui diversi stili espressivi adottati.
Si tratterà, in pratica, di ri/comporre la nostra storia attraverso un taglia e incolla di fotocopie di foto di famiglia originali.
Il prodotto finale sarà un “nuovo album di famiglia” personalizzato.

Judy Weiser: Loose translation of the title: “My Family Album Reinvented Through Photographic Collage”
“The photos evoke particular moments of our existence, and pause at particular situations that make us perceive the passage of time, and changes of our world, but also provide the elements of continuity to our life story. The creative process of photo-collage can be an amazing experience, revealing, sometimes
reconciling because you can compare, examine, re/evaluate yourself in relation to your “self”, your image, your family and — more generally, your own world.
It is also true that photography, because of being able to freeze images, can contain within itself elements that are highly destabilizing and “disturbing” — that sometimes might hinder our perception and another’s identity, making that less confrontational relationship through its photographic. Photo-collage provides the opportunity to enjoy the irony of the past or the present, making it possible to revisiting its history, reinvent it and put it in a completely new context.
… This permits people to re/write their history through a “cut and paste” process involving copies of original family photos. The final product will be a new “family album” custom.

http://vimeo.com/15419510

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familyalbum_revisited_1952..to..1998_Sabine KorthHello,

here I will soon show my work on Therapeutic Collages and Familyarchive and Photomontage…

http://www.flickr.com/photos/sabinesdigimontage/sets/72157619452915928/